Aggiornata alla Legge di Bilancio 2026 e avviso MIMIT 24 marzo 2026
Come leggere questa guida
Questa guida segue la sequenza cronologica esatta che l’impresa deve percorrere per accedere e mantenere il contributo Nuova Sabatini. Per ogni fase sono indicati: la comunicazione formale da trasmettere (quando e dove), tutta la documentazione richiesta e i termini da rispettare.
Le comunicazioni formali obbligatorie verso il MIMIT sono 3: (1) Domanda di agevolazione, (2) Dati di stipula tramite banca, (3) Richiesta Unica di Erogazione (Modulo RU). Le scadenze in rosso comportano revoca automatica se non rispettate.
Di seguito le 8 fasi in sequenza cronologica. Ogni fase riporta: la comunicazione formale da trasmettere (se prevista), dove e quando inviarla, e tutta la documentazione richiesta.
1
Verifica preliminare e scelta della linea Prima di qualsiasi azione — nessuna comunicazione formale
Requisiti soggettivi dell’impresa
PMI ai sensi del Regolamento UE 651/2014 (micro, piccola o media impresa)
Sede operativa in Italia
Non in liquidazione volontaria o coatta
Non in stato di difficoltà finanziaria ai sensi della normativa europea
Plafond disponibile: il totale dei finanziamenti Sabatini attivi non ancora estinti non deve superare 4.000.000 euro
Settore ammissibile: sono escluse solo le attività finanziarie e assicurative (codice ATECO K)
Strumenti tecnici da verificare prima di procedere
Firma digitale del legale rappresentante (o procuratore con delega scritta). Se non disponibile, i tempi di rilascio da Camera di Commercio o ente certificatore sono 5-10 giorni lavorativi
PEC attiva dell’impresa: tutte le comunicazioni MIMIT (incluso il decreto di concessione) arrivano via PEC
Credenziali SPID o CNS per accesso alla piattaforma MIMIT
Scelta della linea — decisione irrevocabile
La linea (Ordinaria, Green, 4.0 o Capitalizzazione) si sceglie al momento della compilazione della domanda e non può essere modificata dopo l’invio. Un cambio di linea richiede la revoca della domanda e la presentazione di una nuova, possibile solo se l’investimento non è ancora stato avviato.
Ottenere il preventivo del fornitore
Il preventivo è il primo documento necessario e deve contenere:
Descrizione tecnica dettagliata del bene
Prezzo unitario e totale
Per linea 4.0: caratteristiche tecniche che determinano l’inclusione nell’Allegato A o B del D.Lgs. 232/2016
Per linea Green: riferimento alla certificazione ambientale di prodotto o dichiarazione di conformità ambientale
2
Selezione della banca e pre-istruttoria Prima dell’invio domanda — nessuna comunicazione al MIMIT
La banca deve essere aderente alla convenzione MIMIT-ABI-CDP. L’elenco aggiornato degli istituti convenzionati è pubblicato sul portale ministeriale.
Documenti da portare alla banca per la pre-istruttoria
Preventivo/i del fornitore con descrizione tecnica del bene
Bilanci degli ultimi 2 esercizi (per valutazione del merito creditizio)
Visura camerale aggiornata
Documento d’identità e codice fiscale del/dei legale/i rappresentante/i
Eventuale richiesta di accesso al Fondo di Garanzia per le PMI
La delibera bancaria è condizione necessaria L’approvazione della banca è un prerequisito: senza delibera positiva sul merito creditizio non si può procedere con la domanda al MIMIT. È consigliabile contattare più banche convenzionate per confrontare le condizioni del finanziamento.
3
Presentazione della domanda al MIMIT COMUNICAZIONE 1 — Obbligatoria, prima di qualsiasi acquisto
► Dove: piattaforma benistrumentali.dgiai.gov.it — tramite banca o intermediario convenzionato
► Quando: sportello aperto in continuo, fino a esaurimento dei 200 M€ disponibili nel 2026
Dati e dichiarazioni richiesti nel modulo di domanda
Dati anagrafici dell’impresa: ragione sociale, partita IVA, codice ATECO, sede legale, unità locale dove sarà realizzato l’investimento
Regime de minimis o altro regime di aiuto applicabile
Descrizione del programma di investimento e tipologia di beni
Importo del finanziamento richiesto (tra 20.000 e 4.000.000 euro)
Scelta della linea: Ordinaria / Green / 4.0 / Capitalizzazione
Per la linea Capitalizzazione: importo e modalità dell’aumento di capitale sociale previsto (almeno il 30% dell’importo del finanziamento)
Firma digitale del legale rappresentante o di procuratore con delega
REGOLA FONDAMENTALE: l’investimento NON può essere avviato prima della domanda Qualsiasi ordine (anche verbale), conferma d’ordine, fattura di acconto o pagamento effettuato prima della trasmissione telematica della domanda determina la revoca totale del contributo. Non esistono sanatorie. Costituiscono avvio dell’investimento: conferme d’ordine, fatture di acconto, pagamenti, interventi di interconnessione. Qualsiasi atto che renda irreversibile il programma.
Dopo l’invio: il sistema genera il CUP Il sistema rilascia il Codice Unico di Progetto (CUP) che deve essere riportato su tutte le fatture dell’investimento (sia acconto che saldo) nel campo dedicato del tracciato SDI. La mancanza del CUP su una fattura rende il bene non rendicontabile.
4
Decreto di concessione e stipula del finanziamento COMUNICAZIONE 2 — Dati di stipula (a cura della banca)
Decreto di concessione dal MIMIT
Il MIMIT emette il decreto di concessione che viene trasmesso via PEC all’indirizzo PEC dell’impresa. Il decreto indica l’importo del contributo concesso, la linea e il piano temporale di erogazione.
Stipula del contratto di finanziamento
La stipula può avvenire anche prima della ricezione del decreto, ma obbligatoriamente dopo la trasmissione della domanda
Durata massima del finanziamento: 5 anni, comprensivo di preammortamento o prelocazione massimo 12 mesi
Per leasing: l’impresa deve esercitare anticipatamente l’opzione di acquisto al momento della stipula del contratto
Comunicazione 2 — Dati di stipula (trasmessa dalla banca)
► Chi: la banca o intermediario finanziario
► Dove: piattaforma MIMIT
La banca trasmette al MIMIT i dati del contratto di finanziamento stipulato. Da questa data decorre il termine di 12 mesi per completare l’investimento.
Dal giorno della stipula decorrono i 12 mesi per completare l’investimento Il termine di 12 mesi per ultimare l’investimento decorre dalla data di stipula del contratto di finanziamento bancario o, nel caso di leasing, dalla data dell’ultimo verbale di consegna. Il mancato rispetto comporta revoca automatica.
5
Realizzazione dell’investimento Fase operativa — nessuna comunicazione al MIMIT in questa fase
► Termine: entro 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento
Regole obbligatorie durante gli acquisti
Tutti gli acquisti devono avvenire dopo la data di presentazione della domanda
Ogni fattura (di acconto e di saldo) deve riportare il CUP nel campo dedicato del tracciato SDI
Ogni fattura deve riportare la dicitura: “art. 2 D.L. 69/2013 — Beni strumentali”
I pagamenti devono essere esclusivamente tracciabili: bonifico bancario, SDD, carta di credito/debito aziendale
I beni devono essere collocati presso l’unità locale indicata nella domanda
Obblighi aggiuntivi per la linea 4.0
Verificare l’inclusione del bene nell’Allegato A (beni ad alto contenuto tecnologico) o Allegato B (beni immateriali) del D.Lgs. 232/2016
Realizzare l’interconnessione del bene ai sistemi informativi aziendali (MES, ERP, SCADA o equivalenti)
Per beni di valore superiore a 300.000 euro: ottenere perizia tecnica giurata redatta da un ingegnere o perito industriale iscritto all’albo, attestante le caratteristiche di interconnessione
Per beni fino a 300.000 euro: autocertificazione del legale rappresentante con dichiarazione del responsabile tecnico aziendale
Obblighi aggiuntivi per la linea Green
L’impresa deve essere in possesso di una delle seguenti certificazioni ambientali:
Certificazione ambientale di processo: ISO 14001, EMAS, o equivalente riconosciuta a livello europeo
Certificazione ambientale di prodotto: Ecolabel UE, EPD (Environmental Product Declaration), o equivalente riconosciuta a livello europeo
Autodichiarazione ambientale del produttore conforme alle norme ISO 14021, tra quelle indicate nelle sezioni 2A e 2B dell’Allegato 6/C della circolare MIMIT n. 410823/2022
Obblighi aggiuntivi per la linea Capitalizzazione
L’aumento di capitale sociale deve essere deliberato entro la data di presentazione della domanda
L’aumento deve essere almeno pari al 30% dell’importo del finanziamento richiesto
I versamenti delle quote di aumento devono essere completati prima della trasmissione del modulo RU
Documentazione da conservare (necessaria per la RU)
Fatture elettroniche di acconto e di saldo, tutte con CUP e dicitura obbligatoria
Documenti di pagamento tracciabili (contabili bancarie, estratti conto)
Contratti di fornitura e conferme d’ordine
Verbale di consegna o collaudo del bene
Per 4.0: documentazione di interconnessione e perizia tecnica (se dovuta)
Per Green: copia della certificazione ambientale valida alla data di acquisto
Per Capitalizzazione: verbale di assemblea, ricevute di versamento, attestazione notarile
Attenzione alla data di ultimazione dell’investimento La “data di ultimazione” ai fini Sabatini è la data dell’ultima fattura emessa dal fornitore, non la data di installazione, collaudo, messa in opera o immatricolazione del bene. Per leasing: la data di ultimazione è la data dell’ultimo verbale di consegna dei beni. Questa data fa scattare il termine di 120 giorni per l’invio del modulo RU.
6
Richiesta Unica di Erogazione — Modulo RU COMUNICAZIONE 3 — Obbligatoria entro 120 giorni
► Dove: benistrumentali.dgiai.gov.it — sezione “Compilazione RU” con credenziali PEC ricevute dal MIMIT
► Quando: entro 120 giorni dal TERMINE ULTIMO previsto per la conclusione (12 mesi dalla stipula), non dalla data effettiva di ultimazione
Contenuto del Modulo RU (Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio)
Il modulo RU è una DSAN firmata digitalmente dal legale rappresentante o da procuratore con delega. Attesta:
Avvenuta ultimazione del programma di investimento
Articolazione del programma: elenco dettagliato dei beni acquistati con importi
Avvenuto pagamento a saldo di tutti i beni oggetto dell’agevolazione
Per linea 4.0: attestazione che i beni rientrano nell’Allegato A o B del D.Lgs. 232/2016 e che sono stati interconnessi
Per linea Green: possesso di idonea certificazione ambientale di processo o di prodotto
Per linea Capitalizzazione: avvenuto versamento delle quote di aumento del capitale sociale nei termini previsti
Allegati obbligatori al Modulo RU
Allegato / Documento
Dettaglio
Allegato 4 — Dichiarazione liberatoria del fornitore
Per ogni fornitore. Generata dalla piattaforma MIMIT, firmata digitalmente dal fornitore. Attesta: bene nuovo di fabbrica, assenza di altri contributi pubblici sullo stesso bene. Per Green: attesta la certificazione ambientale di prodotto o autodichiarazione ISO 14021.
DURC regolare
Verifica effettuata automaticamente dal MIMIT all’atto dell’erogazione. Se l’impresa non è soggetta a DURC, trasmettere Dichiarazione di esenzione (validità 120 giorni, da rinnovare per ogni quota annuale).
Dichiarazioni antimafia
Solo se il contributo è superiore a 150.000 euro e vi sono variazioni rispetto alla domanda: dichiarazioni per tutti i soggetti di cui all’art. 85 del D.Lgs. 159/2011.
Perizia tecnica giurata (solo 4.0)
Solo per beni 4.0 di valore superiore a 300.000 euro: perizia giurata di un ingegnere o perito industriale iscritto all’albo che attesta le caratteristiche di interconnessione.
Firma digitale
Del legale rappresentante dell’impresa o di procuratore con delega. Apposta sul modulo RU generato dalla piattaforma prima della trasmissione.
REVOCA AUTOMATICA per mancato rispetto del termine Il mancato invio del modulo RU entro i 120 giorni comporta la revoca totale dell’agevolazione senza possibilità di sanatoria. I 120 giorni decorrono dalla scadenza contrattuale (12 mesi dalla stipula), non dalla data effettiva di ultimazione. Anche se si finisce prima, il termine rimane il medesimo. Una proroga è ammessa solo in casi eccezionali e documentati: deve essere richiesta al MIMIT PRIMA della scadenza del termine, non dopo.
7
Erogazione del contributo Dal MIMIT all’impresa — entro 60 giorni dalla RU
Modalità di erogazione
Unica soluzione: se il finanziamento deliberato dalla banca è pari o inferiore a 200.000 euro
Quote annuali: se il finanziamento è superiore a 200.000 euro — il piano temporale delle quote è riportato nel decreto di concessione e si esaurisce entro il 6° anno dalla data di ultimazione dell’investimento
Per le quote annuali successive alla prima
Dopo la prima erogazione, l’impresa deve richiedere le quote successive annualmente attraverso la piattaforma MIMIT. Per ogni quota annuale occorre:
Accedere alla piattaforma con le credenziali PEC ricevute dal MIMIT
Compilare la richiesta di pagamento della quota annuale
Comunicare eventuali variazioni intercorse (operazioni straordinarie, variazioni della ragione sociale o della sede)
Allegare DURC aggiornato o rinnovare la Dichiarazione di esenzione DURC (validità 120 giorni per ciascuna richiesta)
Tempistiche di erogazione
Il MIMIT, ricevuto il modulo RU, procede entro 60 giorni ad erogare la prima quota previa verifica di: completezza della documentazione, regolarità del DURC, assenza di cause ostative. Il contributo è accreditato direttamente sul conto corrente dell’impresa.
8
Obblighi post-erogazione e controlli Vincoli validi per 3 anni dalla data di ultimazione
Obblighi di mantenimento (3 anni)
Mantenere i beni agevolati presso l’unità locale indicata nella domanda
Non cedere, dismettere o alienare i beni agevolati
Consentire i controlli del MIMIT e di altri enti delegati (la violazione è causa di revoca)
Non cumulare con altre agevolazioni pubbliche sugli stessi beni oltre i massimali previsti dai regolamenti europei applicabili
Comunicazioni obbligatorie post-erogazione
Entro i termini previsti dal punto 14 della circolare MIMIT n. 410823/2022, l’impresa deve comunicare al MIMIT e alla banca:
Operazioni straordinarie: fusione, scissione, conferimento, cessione d’azienda o di ramo d’azienda intervenute entro 3 anni dall’ultimazione
Variazioni della ragione sociale, della sede legale o del rappresentante legale
Rimborso anticipato del finanziamento (non causa revoca, ma la banca è tenuta a comunicarlo al MIMIT)
Cause di revoca
Mancata ultimazione dell’investimento entro i 12 mesi
Mancata trasmissione del modulo RU entro i 120 giorni
Investimento avviato prima della domanda
Fatture prive del CUP
Alienazione o dismissione dei beni prima dei 3 anni
Cumulo non consentito con altre agevolazioni pubbliche
Diniego ai controlli del MIMIT
Risoluzione del contratto di finanziamento (non il rimborso anticipato)
Mancato versamento delle quote di aumento di capitale (solo linea Capitalizzazione)
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